Sempre accompagnato dal sorriso e da uno sguardo di benevolenza sulle persone e sulla realtà, pronto sempre a sdrammatizzare (soprattutto i suoi malanni), e, nello stesso tempo, sempre capace di rendersi presente – anche fisicamente, nei vari passaggi di vita, dolorosi o lieti – dei tanti compagnidi viaggio con cui ha intessuto legamidi amicizia e di fede.Era per tutti “Sergione”, certamente per il suo fisico possente, robusto, per quelle suemani grandi e forti (lui stesso ricorda che negli anni della formazione della parrocchia nel quartiere Montanara, allora non privo di criticità come di fermenti, si fece accettare da un gruppo di ragazzi che lanciavano bottiglie molotov nel campo parrocchiale, avendo dato prova di riuscire a sollevare con una sola mano un bilanciere di qualche chilo), ma soprattutto per il suogrande cuore, in cui tutti – anche chi aveva un passo più incerto nella fede o chi si riteneva addirittura lontano o fuori – trovavano posto e accoglienza, mai giudizio. E un sorriso. E un aiuto materiale concreto, mettendoci del suo, anche quando si accorgeva che forse c’erano punti oscuri da chiarire, ma la carità non poteva aspettare.
Ripensando agli anni vissuti a Parma, nel libro che ripercorre i 50 anni della parrocchia delle Stimmate, aveva concluso la sua testimonianza, rifacendosi ad alcune parole della Bibbia: «La richiesta a Dio di farvi sentire la sua presenza e di benedirvi “per poter, senza timore, camminare in santità e giustizia, al suo cospetto, tutti i giorni della nostra vita” (Lc 1, 74). “In Lui infatti viviamo, ci muoviamo ed esistiamo” (At 17,27)». Con la certezza della sua benedizione e del suo sorriso che ci accompagna, continuiamo i nostri passi. Le esequie si terranno martedì, 18.2.2025, nel santuario Madonnadi Lourdes a Verona.(M.C.S.)