Carissime sorelle e fratelli della comunità cristiana delle SS. Stimmate di Parma, per tenere vivo l’interesse e cercare qualche possibile risposta ai quesiti che vi ho proposto durante l’omelia di domenica scorsa, vi offro alcuni spunti attraverso questa pagina chiamata RIFLESSIONI...
Potrebbe essere una buona partenza o, comunque, una delle varie possibilità da condividere, per muovere i nostri passi nel cammino nuovo che dobbiamo compiere appena ci sarà dato di riprendere le nostre attività pastorali.
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Per vivere bisogna mangiare.. Per l'anima bisogna relazionarsi spiritualmente...Per questo motivo, questa iniziativa e stata una ottima idea...Grazie (Maria Rita P.)
Ciao Sergio. Vorrei ringraziarti per il cammino spirituale che ci stai consentendo di fare pur a distanza. Finora sono riuscita ad ascoltare solo il primo audio che hai inviato (durante un turno di notte). Serve silenzio e disposizione dell'animo. Non è come ascoltare un qualunque audio. Poco per volta. E sono rimasta colpita dal "forse". Da quell incertezza e fragilità nella fede che più di ogni altra empatia unisce davvero il credente dall incredulo. Ma è anche il dubbio che spesso coltiviamo dentro di noi senza riuscire a condividerlo. Non con i credenti per non rischiare il giudizio, né con gli atei per non temere il "te l avevo detto". E si resta così a volte, con il desiderio di abbandonarsi tra le sue braccia e farci guidare nel cammino e il timore di non si sa bene cosa. In fondo di deve anche scegliere di credere, al di là di ogni ragionevole dubbio. E di ricordarsi che non noi abbiamo scelto Lui ma Lui ha scelto noi. Scusami il lungo messaggio ma la condivisione mi aiuta nella preghiera????☺️. Un saluto dal mare della Toscana.
Don Sergio, sono rimasta un po' contrariata dal DIO tappabuchi. Non penso che sia falsa religiosità chiedere il suo aiuto quando io non sono in grado di risolvere delle situazioni gravi che mi stanno a cuore.
La riflessione di oggi mi ha interessato più delle altre che ho trovato un po' evasive e con varie parentesi aperte. Però mi chiedo perché alcune persone devono avere non dei buchi ma degli abissi incolmabili. Cosi il disegno di Dio risulta davvero incomprensibile ed Egli può sembrare lontano. Però mi dico che Dio non dobbiamo né possiamo comprenderlo ma solo amarlo e tutto si appiana.